Pompa a velocità variabile per piscine interrate

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La circolazione e la filtrazione dell’acqua sono uno degli aspetti più complessi del funzionamento delle piscine interrate. O meglio sono processi dei quali si vedono i risultati ma non si notano mentre avvengono.

Questo perché gli impianti sono studiati e realizzati per funzionare perfettamente senza incidere sull’utilizzo della piscina e sull’estetica.

Potremmo definire la pompa come il “cuore pulsante” della piscina perché ha il compito di tenere l’acqua in movimento per essere poi filtrata e trattata, in modo tale da disporre di un impianto sempre pulito e sanificato.

Un processo meccanico fondamentale come si può ben capire, che con il tempo ha raggiunto evoluzioni tecnologiche tali da poter avere una vasta gamma di modelli tra cui scegliere, a seconda della piscina e delle proprie necessità.

La scelta deve avvenire a seconda della dimensione della struttura, del sistema di filtrazione e delle attrezzature installate. Infine, ma non per ultimo, è fondamentale che la pompa e il filtro, elementi che lavorano in coppia, siano compatibili uno con l’altro: il filtraggio non avverrà mai correttamente in presenza di una pompa che porta l’acqua con troppa forza.

L’innovazione della pompa a velocità variabile

Come detto è fondamentale che l’acqua giunga al filtro in maniera costante con una velocità pre-stabilita, in modo da poter incanalare la quantità d’acqua adeguata alla capacità di filtrazione.

Un tempo si credeva che per ottenere un buon risultato questo procedimento dovesse avvenire velocemente. Non si teneva conto di fattori che oggi sono fondamentali come ad esempio il costo dell’energia elettrica.

Tutto il sistema di funzionamento, e persino pulizia della piscina, oggi tiene conto dei consumi perché sono diventati un elemento fondamentale nel bilancio economico complessivo.

E’ in risposta a queste necessità che viene proposta la pompa a velocità variabile, che consiste nel far circolare l’acqua ad una velocità minore ma in maniera costante. In questo modo non vi saranno eccessivi carichi di energia elettrica e la filtrazione avverrà in maniera corretta e soprattutto continua, senza spiacevoli soprese.

Basti pensare che una pompa tradizionale porta 14 metri cubi d’acqua in dodici ore, mentre quella a velocità variabile ne porta 7 in ventiquattro ore.

Il risultato sarà quindi quello di avere un’acqua di qualità superiore con un risparmio energetico notevole, cosa c’è di meglio?

Se i tuoi consumi energetici sono elevati rivolgiti ad uno dei concessionari i.Bluepiscina-paesaggio, un team di esperti saprà darti i consigli giusti per risparmiare.

Scritto il: 22/04/2015

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