Trattamento dell’acqua in piscina: guida e suggerimenti

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Prendersi cura della piscina comporta un minimo di conoscenza dei vari metodi di trattamento dell’acqua in piscina, per trascorrere giornate in assoluto relax ed essere certi di poter fare il bagno in totale sicurezza.

Iniziamo col dire che la disinfezione dell’acqua delle piscine interrate può avvenire in diversi modi: questi si differenziano in base al sistema utilizzato, ai prodotti e alla costanza con cui è necessario agire.

Nel nostro articolo trovi una panoramica sulle varie tipologie di trattamento dell’acqua: impariamo a conoscerli per affrontare le giornate in piscina in maniera più consapevole.

Perché è necessario trattare l’acqua della piscina?

Ogni giorno l’acqua viene contaminata da batteri, sostanze o residui vari che normalmente si depositano. Questo avviene chiaramente perché la piscina si trova all’aperto, ed è quindi normale ritrovarci dentro sporcizia o foglie.

Altri residui, invece, derivano direttamente dal corpo dei bagnati. Ad esempio, le creme solari a contatto con l’acqua rilasciano alcune sostanze che, sommate a tutti gli altri elementi esterni, concorrono a rendere l’acqua meno limpida e pulita.

L’impianto di filtrazione della piscina ha il compito di eliminare buona parte di queste impurità, soprattutto quelle solide; per il resto invece serve un corretto trattamento dell’acqua, in modo da sanificarla e mantenerla sempre ai migliori livelli.

La giusta combinazione tra filtrazione e trattamento dell’acqua rendono la piscina un luogo sicuro e igienizzato dove poter vedere i propri bambini giocare o trascorrere piacevoli giornate in compagnia senza pensare ad altro.

Il primo dato: conoscere il pH

Il pH è quell’elemento con cui si determina l’acidità o basicità dell’acqua. Si misura in una scala da 0 a 14 e il suo parametro ideale si attesta poco al di sopra della metà, tra il 7,2 e 7,4.

In presenza di valori pH bassi al di sotto del 7 l’acqua viene classificata come acida. Questo si traduce non solo nella formazione di alghe in piscina e in una probabile corrosione di tubi, ma anche in un pericolo per i bagnanti, che possono ritrovarsi con occhi e pelle irritati.

Se, invece, i valori pH in piscina sono troppo alti l’acqua s’intorpidisce, i disinfettanti perdono il loro effetto e ne risentono nuovamente pelle ed occhi. In questo caso si parla di basicità dell’acqua.

Come avrai intuito tu stesso, diventa fondamentale tenere sotto controllo e correggere il pH in caso di necessità.

Per farlo esistono in commercio diversi strumenti: kit di analisi manuali o automatici oppure sistemi computerizzati che gestiscono ogni aspetto della piscina, tra cui proprio quello relativo al pH.

controlloacqua

Il Cloro

Il cloro viene usato in piscina per distruggere batteri e virus in maniera diretta, il valore ideale del cloro deve essere compreso tra 0,7 e 1,5 ppm. In caso il parametro non rientri in questo range bisogna intervenire e riportarlo a livello ottimale, come avviene per il pH.

Il cloro necessita di un controllo periodico, almeno ogni due settimane e, come ogni prodotto chimico, deve essere utilizzato con cura.

Si presenta sotto forma di:

La consistenza più diffusa è senza dubbio quella in pastiglia (comunemente conosciuta come pastiglioni), perché permette un uso più semplice e veloce di questa sostanza. I pastiglioni vengono inseriti direttamente nel cestello degli skimmer o in un dosatore galleggiante apposito.

Tra le varie tipologie di pastiglie, le più consigliate sono quelle a lenta dissoluzione, che ne permettono uno scioglimento graduale ed omogeneo, e quelle multifunzione, dove in un prodotto solo è possibile dare il via ai tre procedimenti basilari per la cura dell’acqua: disinfezione, alghicida e flocculante.

In commercio vi sono vari tipi di confezioni, ti consigliamo di scegliere il più adatto alle tue necessità.

Rete di vendita i.Blue

Controlli automatici

Elettrolisi del sale

E’ tra i metodi di disinfezione più utilizzati perché meno nocivo per la pelle e per l’ambiente. Il suo principio fondamentale consiste nella trasformazione elettrolitica del sale in cloro, evitando così l’inserimento diretto di prodotti chimici in acqua.

Il processo di elettrolisi, termine che deriva dal greco e significa “rompere con l’elettricità”, è molto semplice e avviene in maniera automatica, grazie ad una centralina che analizza l’acqua e interviene nel caso di bisogno.

Ciò significa avere i valori di cloro e pH costantemente sotto controllo e non dover conoscere a memoria dosi e tempi per l’immissione di sostanze chimiche nella piscina.

Il sale svolge un’azione disinfettante e ossidante su alghe, batteri, funghi e residui organici.

Essendo un sistema sicuro ed affidabile, di recente, è stato introdotto con ottimo successo anche nelle SPA. 

elettrolisi

Raggi UV 

Il trattamento dell’acqua tramite la sterilizzazione con i raggi UV è uno dei più moderni introdotti nel settore.

Si sta diffondendo notevolmente, perché lavora in assenza di prodotti chimici e la sua funzione battericida avviene con l’impiego di speciali lampade a luce ultravioletta di tipo UV-C.

In sintesi il processo di sterilizzazione avviene quando l’energia delle lampade, trattando l’acqua, entra in contatto con i vari batteri o alghe presenti. I raggi UV hanno la capacità di attaccare direttamente il DNA di queste sostanze garantendone un’eliminazione definitiva al 99%.

Anche in questo caso vi sono vari modelli di lampade e sistemi UV che vanno scelti in base alle dimensioni della piscina.

Muschio Pool Moss

E’ forse l’unico sistema completamente naturale per purificare l’acqua della piscina. Pool Moss è un muschio dalle elevate proprietà batteriostatiche utilizzato fin dai tempi antichi, ed ancora oggi molto utilizzato da diverse popolazioni per le sue capacità curative.

Si deve la sua applicazione nel mondo delle piscine al Dott. David Knighton, un chirurgo e biologo di fama mondiale, che studiò come applicare le doti del Moss nell’ambito della disinfezione dell’acqua.

Oggi questo muschio è utilizzato sia in ambito privato che in quello pubblico, garantendo risultati straordinari in totale assenza di prodotti chimici.

Per la tua piscina il muschio Pool Moss si presenta sotto forma di bustine, tipo quelle del tè, che vengono immesse in uno specifico contenitore all’interno dell’acqua. Una volta entrato in contatto, il muschio rilascerà le sue proprietà nell’acqua agendo sui batteri. In questo modo l’acqua tornerà limpida e non sarà necessario introdurre altre sostanze.

Il muschio Pool Moss svolge inoltre un’azione di stabilizzazione naturale sul pH dell’acqua e agisce sulle incrostazioni e sulle macchie.

Per ogni altra informazione o curiosità visita il nostro blog.

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Scritto il: 29/06/2015

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