Tipologie di filtri per piscine interrate

rubbery ducky

Il sistema di filtrazione delle piscine interrate svolge uno dei compiti più preziosi per la tua esperienza in acqua. Esso infatti si occupa di garantire, in ogni momento, la pulizia e la sanificazione dell’acqua.

Per questi motivi richiede molta attenzione, al momento dell’acquisto, e la giusta manutenzione da svolgere periodicamente.

Cos’è la filtrazione?

Se stai nuotando in una piscina a skimmer devi sapere che l’acqua nella quale ti sei immerso non è mai ferma, anzi, è sempre in movimento.

In maniera poco visibile e assolutamente silenziosa, l’acqua:

  • viene aspirata dagli skimmer;
  • si dirige, grazie alla forza della pompa e attraverso un sistema di tubazioni, al filtro;
  • qui viene filtrata e depurata;
  • ritorna nella vasca ripercorrendo il tragitto al contrario;
  • attraverso le bocchette viene reimmessa pulita e depurata.

Tutte queste operazioni avvengono nei tempi dettati dalla potenza dell’impianto che risiede in un locale tecnico posizionato a pochi metri dalla piscina.

E’ provato che, un buon impianto di filtrazione, incide per almeno all’80% sulla qualità dell’acqua, il resto è compito dei prodotti utili alla disinfezione che deciderai di utilizzare.

Non c’è un componente di questo ciclo che abbia un’importanza maggiore rispetto agli altri, ma il ruolo svolto dal filtro, come si può ben immaginare, è di fondamentale importanza.

Le tipologie di filtri 

Vi sono più strumenti e più tecniche per filtrare l’acqua delle piscine interrate, alcuni sono più conosciuti, come il filtro a sabbia, altri meno, ma in base alla tua piscina e alle tue esigenze, esiste il filtro capace di consegnarti un’acqua sempre pulita e cristallina.

Tra le diverse tipologie troviamo il filtro a:

  • Cartuccia: qui l’acqua passa attraverso una cartuccia cilindrica con una filtrazione molto fine. Compatto e facile da pulire, è molto diffuso negli spazi ristretti.
  • Sabbia: la filtrazione dell’acqua viene eseguita facendola passare attraverso una sabbia interna che ne trattiene le impurità. E’ il più diffuso e più economico.
  • Vetro: alternativo alla sabbia, è composto da vetro riciclato che assicura minori passaggi d’acqua a fronte di una filtrazione più decisa.
  • Zeolite: dai molti benefici, è un materiale proveniente da roccia vulcanica. Ha un’elevata e naturale capacità depurativa, permette la riduzione dei consumi.
  • Fibalon: a vista sembra un batuffolo di cotone, ma in realtà è il risultato di più fibre combinate. Ha una filtrazione molto fine.
  • Diatomee: è considerato il top della gamma perché non ha quasi bisogno dell’aiuto di prodotti chimici. La diatomea è un’alga marina e viene utilizzata per le sue notevoli capacità depurative. Richiede molta manutenzione

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Scritto il: 16/12/2015

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