Impariamo a tuffarci! Ecco come fare bei tuffi di testa.

imparare a tuffarsi in piscina è facile

I tuffi sono un grande divertimento per grandi e piccini. Soprattutto in piscina, se c’è un trampolino, è difficile trattenere voglia e provare a tuffarsi.

Il bello dei tuffi è che sono liberi, ci si può lanciare in acqua nel modo in cui si preferisce, di testa, di piedi, con una capriola o a “bomba”, l’importante è non farsi male. Sì perché, anche se il tuffo è quasi un istinto naturale, se non stai attento, è facile cadere in modo sbagliato e, invece di attraversare la superficie dell’acqua, trovare un muro che resiste all’impatto.

Fin da piccoli è importante imparare a tuffarsi allo stesso modo in cui si impara a nuotare. In questo senso, un corso di nuoto aiuta ad apprendere le tecniche di base per saper muoversi in acqua. Nel frattempo, per non farti male e, soprattutto, affinché i tuoi figli possano giocare in piscina senza rischi, ecco qualche consiglio per migliorare le tecniche di tuffo.

Tuffati dove l’acqua è più profonda

La prima regola del bravo tuffatore è quella di non tuffarsi se l’acqua della piscina non è abbastanza profonda, soprattutto se il tuffo è di testa. Il rischio è ovviamente quello di battere contro il fondo della struttura.

La Croce Rossa suggerisce tre metri come profondità ottimale per tuffarsi in tutta sicurezza. Siccome, però, molte piscine interrate non raggiungono i tre metri, ma i 2,7 metri, tu prendi quest’ultima misura come punto di riferimento e non tuffarti di testa se non sei sicuro che la vasca sia abbastanza profonda.

Come evitare le “panciate”

Uno dei principali rischi di chi si tuffa è di prendere le famose “panciate”, ovvero di colpire forte l’addome contro la superficie dell’acqua. Può succedere se, tuffandoti di testa, sbagli l’inclinazione e ti ritrovi a cadere orizzontale alla superficie, così, invece di tagliarla prima con le mani, poi con la testa e infine con il resto del corpo, arrivi al momento dell’impatto che braccia testa e addome sono allineati o quasi e il colpo è inevitabile.

Saper entrare in acqua nel modo corretto è un’arte che richiede allenamento ed esperienza, ma che non è mai troppo tardi per imparare.

Rete di vendita i.Blue

Trampolini

Il tuffo di testa: tre passaggi per imparare

È così bello ed elegante vedere qualcuno tuffarsi di testa in piscina ed entrare in acqua come un delfino. Per riuscirci bisogna provare e riprovare, intanto ecco qualche consiglio prima di iniziare l’allenamento:

  1. La posizione dei piedi. Porta il piede dominante sul bordo piscina in modo tale che le dita oltrepassino di poco il bordo, e tieni l’altro piede leggermente indietro. In questo momento il peso deve essere distribuito equamente su entrambe le gambe. Questa è la posizione di partenza del tuffo.
  2. La posizione delle braccia. Le braccia devono stare sopra la testa con i gomiti distesi, in modo da sfiorare le orecchie e le mani aperte una appoggiata all’altra. Ricordati di abbassare la testa, avvicinando il mento al petto.
  3. Il tuffo. È il momento di lanciarti, non limitarti a cadere a peso morto, ma datti una spinta con il piede che hai messo davanti. L’idea è quella di entrare in acqua prima con le dita, le mani, le braccia, la testa e poi con il resto del corpo. Nel tuffo ricordati di tenere le gambe unite e distese. All’inizio sembra difficile, ma vedrai che con la pratica ci riuscirai anche tu.

Il vero tuffo è di testa, ma tutti gli altri valgono lo stesso. Non ci resta che augurarti buon divertimento e invitarti a vedere la nostra linea di trampolini.

Configura la tua piscina interrata

Costruirla costa meno di quanto pensi! Scegli le caratteristiche e richiedi un preventivo. Bastano 2 minuti!

Scritto il: 04/07/2016
Categoria: News e curiosità

Commenta questo articolo