Impianti di filtrazione: cosa è importante sapere

Scritto il: 30/11/2017

piscina

L’impianto di filtrazione è il cuore di una piscina interrata. La pompa fa circolare l’acqua e il filtro ha il compito di depurarla, prima di immetterla di nuovo in vasca. È un lavoro di coppia: cosa serve per funzionare bene?

Come scegliere: valutazioni iniziali da fare

In ogni sistema di filtrazione è l’azione combinata e continua di pompa e filtro che assicura la pulizia costante dell’acqua. Esistono modelli e tipologie diverse sia per le pompe sia per i filtri.

Perché l’impianto funzioni bene, prima di procedere all’acquisto, è importante considerare:

  • le dimensioni della piscina
  • i volumi di acqua da movimentare
  • il grado di compatibilità tra filtro e pompa

La pompa è l’elemento più delicato dell’impianto, anche perché sempre in funzione: è il motore che genera il movimento e determina la velocità e la quantità di acqua che verrà indirizzata al filtro, dettando i tempi del processo di depurazione.

Un buon impianto di filtrazione è un impianto che assicura una corretta disinfezione dell’acqua, riuscendo a minimizzare i consumi energetici.

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Linee e modelli di piscine

Le tipologie di filtro

Il filtro ha lo scopo di “pulire” l’acqua dalle impurità e immetterla nuovamente in vasca attraverso l’impianto di circolazione ( a skimmer, a sfioro o a skimmer sfioratore).

I modelli di filtro si differenziano per il tipo di materiale utilizzato:

  • Cartuccia: è un filtro compatto facile da pulire e molto utilizzato in piscine di piccole dimensioni;.
  • Sabbia: è il sistema più diffuso ed economico, che sfrutta la capacità filtrante della sabbia.
  • Vetro: utilizzando il vetro riciclato, si ottiene un livello di filtrazione più elevato.
  • Zeolite: è un materiale di natura vulcanica, con buone capacità depurative e interessanti vantaggi sul consumo energetico;
  • Fibalon: il materiale è un mix di fibre che, combinate tra loro, offrono uno standard   di filtrazione più alto.
  • Diatomee: l’utilizzo di quest’alga marina rende quasi superfluo l’utilizzo di altri prodotti chimici, tuttavia necessita di una manutenzione maggiore rispetto alle tipologie precedenti.

Le tipologie di pompa

Ad oggi i consumi energetici sono una discriminante importante, quando si tratta di definire le caratteristiche dell’impianto di filtrazione per una piscina interrata.

In passato, si credeva che più rapidi erano i cicli di filtrazione, migliore fosse la prestazione: col senno di poi, è diventato evidente per tutti che i picchi di consumo incidono tanto sulla spesa energetica dell’impianto. È per questo che negli ultimi anni la tecnologia costruttiva ha lanciato sul mercato nuove tipologie di pompe a velocità variabile, che basano il loro funzionamento sulla circolazione dell’acqua ad una velocità minore, ma costante. La differenza? Una pompa tradizionale movimenta in media 14 metri cubi d’acqua in dodici ore, mentre quella a velocità variabile 7 in ventiquattro ore. Il risultato è una qualità dell’acqua migliore, con un consumo energetico molto più ridotto.

Quando si tratta di decidere delle tecniche costruttive della tua piscina, esperienza e professionalità possono fare davvero la differenza: metti da parte il fai da te e lasciati consigliare dal rivenditore i.Blue più vicino a casa tua.

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