Permessi e normative per piscine interrate

Permessi per costruire una piscina interrata

Permessi per costruire una piscina interrata

Quali sono i permessi necessari per costruire una piscina interrata? Dalla DIA al Permesso di Costruzione fino all’Autorizzazione della Soprintendenza.
Una piscina interrata nel proprio giardino, è il sogno che tutti hanno.

Permessi e normative per piscine interrate: tutto quello che devi sapere

Tuttavia, prima di pensare alla sua realizzazione, è necessario conoscere le leggi applicabili: quali permessi servono per trasformare questo sogno in una realtà concreta? In questo senso non esiste una linea di riferimento univoca: molto dipende dai piani urbanistici dei singoli comuni, quindi è necessario innanzitutto rivolgersi agli uffici comunali competenti.

Sono loro che chiariranno ogni dubbio, soprattutto per quanto riguarda eventuali vincoli paesaggistici o ambientali.

Per costruire una piscina interrata in Italia, è necessario rispettare una serie di permessi e normative

Ecco alcune informazioni importanti per aiutarti a comprendere questo processo.

  1. Permessi edilizi: Per costruire una piscina interrata, è necessario ottenere un permesso edilizio dal Comune in cui si trova la proprietà. Questo permesso verificherà la conformità del progetto alle leggi e agli standard locali in materia di sicurezza, accessibilità e urbanistica.
  2. Norme di sicurezza: Le norme di sicurezza per le piscine interrate includono la necessità di un recinto attorno alla piscina, una scala per l’accesso sicuro all’acqua e dispositivi di sicurezza come le coperture di sicurezza. Queste norme sono stabilite dalle autorità locali e possono variare in base alla zona in cui si trova la piscina.
  3. Normative sulle acque reflue: Le piscine interrate devono essere dotate di un sistema di trattamento delle acque reflue per garantire che l’acqua non danneggi l’ambiente o la salute pubblica. Queste normative possono essere diverse in base alla zona in cui si trova la piscina.
  4. Normative sulla sicurezza elettrica: Le piscine interrate devono essere dotate di un sistema elettrico sicuro che soddisfi le norme e gli standard locali in materia di sicurezza elettrica. Questo include l’installazione di dispositivi di protezione contro i fulmini e l’utilizzo di interruttori differenziali che proteggano contro i cortocircuiti.

In sintesi, costruire una piscina interrata in Italia richiede l’ottenimento di un permesso edilizio, il rispetto di norme di sicurezza, normative sulle acque reflue e normative sulla sicurezza elettrica. È importante consultare le autorità locali per comprendere appieno le leggi e gli standard applicabili alla propria zona.

Piscine da giardino interrate: ecco cosa devi sapere

Occorre anche una licenza edilizia: questo è specificato nel DPR 380/2001. Pertanto è necessario rivolgersi a un tecnico abilitato per la realizzazione del progetto e presentare domanda di permesso al Comune (non è necessario presentare altra richiesta se la casa è già in ristrutturazione).
La realizzazione di una piscina interrata, pur non essendo un’attività edilizia libera, implica una riconversione del terreno: quindi, la mancanza di licenza edilizia ha conseguenze sia per il committente che per il costruttore. Nel 2004 la Cassazione si è espressa bene in proposito, affermando che “sono subordinati al preventivo rilascio del permesso di costruire, non soltanto gli interventi edilizi in senso stretto, ma anche gli interventi che comportano la trasformazione in via permanente del suolo non edificato”.

Tuttavia, ci sono casi in cui è sufficiente presentare una DIA (Denuncia di Inizio Attività): 30 giorni dopo la sua presentazione, diventa un’autorizzazione avente lo stesso valore legale del Permesso di Costruire. A due condizioni: gli interventi devono avere una volumetria pari o inferiore al 20% del volume dell’edificio principale e non possono qualificarsi come interventi di nuova costruzione in base a specifiche normative comunali, ambientali o paesaggistiche del Comune. È quindi necessario un Permesso di Costruire quando la piscina interrata supera il 20% del volume della casa.

Se la tua abitazione si trova in aree soggette a vincoli paesaggistici o storici e architettonici, devi anche avere un permesso dell‘Autorizzazione della Soprintendenza. Una volta ottenuto anche questo, puoi proseguire con i lavori. Se il cantiere è soggetto a vincolo idrogeologico, è necessario rivolgersi anche a un geologo iscritto all’albo per ulteriori autorizzazioni. Solo a questo punto si potrà dire di essere in regola per realizzare la propria piscina. E assicurati solo che il lavoro sia conforme al Codice Ambientale!

Se stai pensando anche tu a realizzare una piscina in giardino contattaci subito per avere tutte le informazioni necessarie e realizzare insieme il tuo sogno.

 

 

 

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