Abitare in un’isola e avere un piscina in giardino è una scelta più intelligente di quanto possa sembrare: unisce privacy, relax e divertimento contemporaneamente in un unico posto e lo fa senza costringerti a spostarti da casa.
Se poi la piscina è i.Blue, hai la certezza di avere un prodotto innovativo, tecnologico ed economico.
L’adattabilità ad ogni tipologia di terreno è una delle caratteristiche principali della tecnologia i.Blue, basata sull’utilizzo di pannelli in acciaio prefabbricati autoportanti: con 2 linee, 15 forme e dimensioni personalizzabili non ci saranno limiti alla fantasia per la realizzazione della tua piscina interrata.
La linea Ambience è caratterizzata da pannelli con nervature longitudinali che aumentano la resistenza della struttura alle pressioni sia del terreno sia dell’acqua ed è garantita 20 anni; la linea Twin Pro è caratterizzata da pannelli con nervature longitudinali e una copertura su entrambi i lati di uno strato di PVC da 70 micron che protegge ulteriormente l’acciaio dai rischi di corrosione ed è garantita 30 anni.
Entrambe le linee possono essere realizzate in 15 modelli standard e ogni modello può a sua volta essere prodotto in formati differenti, per adattarsi perfettamente agli spazi a disposizione nel tuo giardino.
La realizzazione di una piscina interrata, rientrando nella categoria dei lavori di costruzione edilizia, richiede obbligatoriamente di seguire una procedura burocratica per ottenere l’autorizzazione da parte del Comune di pertinenza.
La prima cosa da fare è quindi rivolgersi all’ufficio tecnico di pertinenza della propria città e verificare qual sia l’iter più corretto da intraprendere e se esistono vincoli ambientali o paesaggistici che potrebbero far allungare i tempi burocratici del nulla osta.
La normativa a livello nazionale è quella del Testo Unico per l’Edilizia (DPR 6 giugno 2001 n. 380) che, in base agli accordi Stato-Regioni, trova applicazione e adattamenti diversi a livello locale: gli iter previsti per la costruzione di una piscina interrata di tipo residenziale sono 2, la SCIA (ex DIA) Segnalazione Certificata di Inizio Attività e il Permesso di Costruire.
La SCIA permette di iniziare i lavori all’indomani della presentazione della domanda, lasciando all’Amministrazione 30 giorni di tempo per intervenire, ma non sostituisce le autorizzazioni necessarie per la tutela ambientale e del patrimonio culturale, né tantomeno le autorizzazioni per la sicurezza (normativa antisismica).
Il Permesso di Costruire è legato ad un’istruttoria in cui il Comune ha possibilità di richiedere integrazioni e modifiche al progetto e solo nel caso siano passati 60 gg per i piccoli comuni (e 120 gg per i comuni con più di 100.000 abitanti) senza che il responsabile dell’istruttoria abbia opposto motivato diniego, è possibile dare il via ai lavori, applicando il principio di silenzio-assenso.
Quando si parla di piscine di tipo residenziale, i casi possibili sono tendenzialmente 4:
A Cagliari, l’ufficio di riferimento è lo Sportello Unico per l’Edilizia Privata.
Un piscina per essere davvero unica deve riuscire a rispondere ad ogni tuo desiderio: con i.Blue i desideri sono realtà già in fase di progettazione, grazie alla ricca gamma di accessori disponibile a catalogo:
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